Fischio d’inizio il 20 novembre: in Qatar al via la ventiduesima edizione dei mondiali di calcio maschile.
Si tratterà di un mondiale della novità e dell’innovazione tecnologica.
Novità perché sarà il primo mondiale di calcio ospitato in un paese arabo e in inverno (con sospensione dei campionati nazionali).
Innovazione tecnologica perché le start-up della QSTP (Qatar Science & Technology Park), free-trade zone inaugurata nel 2009, si sono adoperate nello sviluppo di nuove tecnologie per il gioco, l’arbitraggio, le infrastrutture, il marketing e le comunicazioni.
Niente più contestazioni sull’offside, con l’introduzione del fuorigioco semi-automatico (SOAT): 12 telecamere aggiuntive ad alta definizione tracceranno, con una frequenza di 36 frame al secondo, la posizione dei giocatori (tendendo traccia di 29 punti del corpo di ognuno) e del pallone (tecnologia Al Rihla con sensore).
Tramite una ricostruzione 3D sarà possibile avere una visione precisa delle azioni, fruibile dal corpo arbitrale e dagli spettatori in modo immediato (abbreviando così l’attesa del Var).
La nuova tecnologia del fuorigioco per il mondiale del Qatar 2022 (rainews.it)
Grande attenzione anche per le esigenze e i comfort dei tifosi (previsto quasi un milione e mezzo di spettatori).
Dalla gestione del traffico tramite intelligenza artificiale (sensori regoleranno i semafori e i cartelli stradali) a sistemi wearable applicati a magliette (per la rilevazione di frequenza cardiaca, sudorazione e temperatura corporea) e a tecnologie che permettono anche ai non vedenti di sperimentare le emozioni del mondiale (traducendo in linguaggio braille i contenuti digitali).
E tramite la piattaforma ViaVii sarà possibile scegliere tra centinaia di esperienze da fare nel paese, contattare i vari enti ed effettuare pagamenti.

Innovazione anche nell’ambito della sostenibilità, con il Ras Abu Aboud Stadium, anche noto come 974: si tratta del primo stadio ottenuto riciclando altrettanti container in disuso. Seguendo gli standard delle Global Sustainability Assessment System, si tratterà di un edificio usa-e-ricicla, potendo essere scomposto e riassemblato.
Attenzione anche per l’ottimizzazione dei consumi energetici degli aeroporti, già attivo per l’Hamad International di Doha, e per il risparmio di acqua, con il -44% di sfruttamento idrico nei sistemi di air-conditioning.